Posso entrare?

Sì, prego, si accomodi.

(Entra una ragazza bellissima: abbigliamento curato e messa in piega perfetta, due grandi occhi verdi, un po’ sfuggenti…)

Benvenuta, sei giovane… ci diamo del tu? (fa cenno di sì con il capo) ok, come posso aiutarti?

È un po’ che non sto bene. Sono al terzo anno di università, devo dare degli esami a breve e mi sento “bloccata”. Pensare di dover sostenere gli esami mi fa venire il vomito. Veramente. Nell’ultima sessione d’esame ho dato di stomaco molto spesso e non è da me.

Ti piace quello che fai? Quello che studi?

Sì, non ho problemi di voti; la mia media è di 29. Sono contenta dell’indirizzo che ho scelto, ma mi sento sempre sotto pressione.

Ti succede solo ora o ti è già successo in passato?

Ora le cose sono peggiorate, ma anche alle superiori ero sempre un po’ in ansia anche se alla fine i risultati sono stati molto buoni. I miei genitori sono sempre stati super-orgogliosi di me, dicono che riesco in tutto quello che faccio e che sono un esempio per mia sorella minore…

(I lineamenti del viso si fanno un po’ tesi e  gli occhi lucidi)

Mi sembra di notare che questo non ti stia bene. Posso sapere a cosa stai pensando adesso?

(Piange) È che loro non capiscono… fanno tutto facile. Non capiscono che per avere quella media io studio e fatico tantissimo. Loro dicono: “Hai preso 30? Beh, ma ne ero sicura…” oppure “Tranquilla! Tanto andrai benissimo come sempre!”

Cosa pensi succederebbe se un giorno tornassi a casa con un 23 o un 24?

Ma scherza, dottoressa, li deluderei tantissimo!

E tu, che cosa penseresti di te?

Penserei che non ho fatto il mio dovere e mi vergognerei.

Sai…credo che quella cosa che senti quando devi prepararti a sostenere un esame non sia proprio ansia, ma sia più rabbia. Forse il “blocco” che senti è in realtà l’idea negativa e disturbante del “non posso scegliere”, cioè non posso essere che così. Gli episodi di vomito potrebbero essere il modo che il tuo corpo ha trovato per esprimere questa rabbia, visto che ancora non ti permetti di pensarla in modo cosciente.

Sentirsi incastrati in un RUOLO che NON si è esattamente SCELTO può essere davvero molto doloroso… ma credo che tu, in qualche modo, questo lo sappia già. Non è così?

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