Alberto: sei troppo distratta, non presti attenzione alle cose che devi fare e continui a rimandare!

Lucia: beh, forse, se tu mi dessi una mano, non mi ritroverei a dover gestire tutto io! Per te esiste solo il lavoro.

Alberto: almeno qualcuno porta i soldi a casa. Dici sempre che devi aggiornare il curriculum e poi non lo fai mai… molto comodo da parte tua…

Lucia: perché voglio essere sicura di farlo bene. Quante volte ti ho chiesto di dargli un’occhiata e di dirmi se devo aggiustarlo? Non l’hai mai fatto… Figuriamoci, non hai tempo da perdere tu!

Quando la discussione diventa il linguaggio della relazione succede che prevale un sentimento negativo: il ping-pong della critica e della difesa ne è un esempio molto chiaro. Si critica l’altra persona e questa risponde mettendosi sulla difensiva e criticando a sua volta. Se non si rallenta, si entra in un’escalation… perché ognuno è concentrato su sé stesso e nessuno ascolta veramente l’altro perché è troppo impegnato a difendersi dalle critiche.

Non è semplice riuscire da soli ad uscire da questo loop d’interazione, soprattutto se è diventato uno stile comunicativo ricorrente della coppia. È necessario, in primis, riconoscerlo e poi mettere in atto delle azioni per cambiare verso ed imparare a voltarsi verso l’altro anziché rivoltarsi contro.

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